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La Creatività in Cantiere

 

Novembre, Pescara, Ex-Aurum, sala Tosti. In mostra c’è l’architettura con il premio Ad’A, la moda, l’artigianato e la ricerca tecnologica, il design nautico con l’esposizione di modelli e progetti sviluppati grazie ai docenti del Dipartimento di Architettura dell’Università G. D’Annunzio.Il talento a servizio della creatività.Nella sede di universitaria di Pescara da qualche anno, riguardo agli spazi della nautica si sperimentano idee grazie ad un corso che ne dedica il tema progettuale, a cura del professore Andrea Vallicelli. L’attivazione di questo laboratorio ha lo scopo di definire alcune linee del design che interessano imbarcazioni da diporto, utilizzate principalmente per scopi sportivi o ricreativi. Si passa da uno studio sui fondamenti della materia alle tipologie dei prodotti nautici affini, tenendo d’occhio lo stato dell’arte da cui il progettista deve apprendere la cronologia tecnologica inserendosi con dei valori aggiunti. Quanto si apprende durante il corso è verificato nelle esercitazioni che vedono valutati i parametri che più si avvicinano alla realizzazione di un artefatto capace di rispondere ai molteplici requisiti.Tutto ciò produce degli effetti che non si arrestano al limite dell’università ma lo oltrepassano, concependo talvolta idee effettive e praticabili, vantaggiose per alcuni aspetti, soprattutto se si parla di “Design for all” e cioè un design senza barriere architettoniche di nessun genere. Tra gli esempi virtuosi si pensi al Day-Sailer di 10 m, imbarcazione che permette di essere guidata da utenti con disabilità motorie e non.In questi casi, la qualità è apprezzata e la si mostra come è successo in occasione dell’evento Cantiere Abruzzo, elogio appunto del talento e della creatività, vetrina di un pensiero che premia i giovani e i loro meriti.

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Open IdC

 

Una grande rivoluzione organizzativa si è generata, negli ultimi anni, con il passaggio dalle facoltà ai dipartimenti, definendo la nascita di nuove realtà e l’accorpamento di altre compatibili. Tale riassetto ha prodotto recenti identità, come ad esempio il Dipartimento INGEO nell’università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, nel quale si accorpano una giovane Ingegneria e una Geologia che da poco ha compiuto venti anni.Allo scopo di promuovere l’attività dell’area ingegneristica, i due corsi di laurea in collaborazione con una neonata associazione degli studenti di Ingegneria, E.S.A.P. (Engineering Student Association Pescara), hanno deciso di creare un evento chiamato “Open Day”.L’evento, che si terrà nella giornata del 4 marzo, è strutturato in due momenti, uno nel quale si terranno due conferenze, nella prima l’ospite è Ugo Galli, ingegnere di fama internazionale, il quale esporrà la sua esperienza lavorativa ad un pubblico prevalentemente studentesco, approfondendo l’importanza della formazione e dell’approccio con il mondo del lavoro. In seguito prenderà la parola la casa produttrice di software Harpaceas, la quale presenterà un programma innovativo esplicitandone il funzionamento e le potenzialità.Il secondo momento è dedicato al dibattito tra studenti e professori sulla didattica e l’organizzazione dei corsi di laurea di Ingegneria. Suddiviso in quattro aree tematiche, il dibattito, ha il fine mettere in relazione i punti di vista per poter migliorare insieme la didattica offerta dal dipartimento.Un’iniziativa di collaborazione studenti-professori che può dare vita ad un progetto partecipativo di miglioramento ed evoluzione delle università italiane.

 

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SMS nel Mediterraneo

 

I “Grandi Progetti nel Mediterraneo” è il titolo del meeting internazionale tenutosi a Chieti nel Novembre dello scorso anno. Le sedi coinvolte sono diverse, palazzi dell’Istituzione e luoghi di minor pregio hanno aperto gli spazi con una disponibilità del tutto facilitata.Il tema principale è stato il Mediterraneo, immagine di una società policentrica, fatta di più stati che collaborano a vari livelli, con progetti che ad oggi hanno prodotto relazioni fruttuose date dalla promiscuità dei popoli conviventi, capaci di produrre uno scambio ricco e continuo.Il centro storico di Chieti ha ospitato in quei giorni conferenze, seminari e dibattiti intorno a questioni relative allo sviluppo di un territorio diffuso, denso di risorse e opportunità, che però deve affrontare oggi in modo compatto una realtà poco generosa.Nelle giornate di colloquio, si è avuto tra i contenuti rilevanti il ruolo della Comunicazione per lo Sviluppo delle Relazioni tra i Paesi del Mediterraneo, i recenti Programmi di Cooperazione Internazionale, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale con le nuove opportunità di lavoro.A dimostrazione dell’interesse verso la partecipazione ai processi di avvicendamento formativo, sono stati assegnati dei premi per alcuni lavori che avevano come fattor comune lo scenario e la validità di risposta a quesiti progettuali.Tra gli ascoltatori istituzioni, imprenditori con le loro imprese, cittadini e molti giovani studenti, figure di una società che deve rafforzare i propri principi di cooperazione che estende i propri orizzonti su tutti i fronti, sostenendo un Europa policromatica ma unita.

 

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Ritorno al futuro

 

Nato negli Stati Uniti nel 2002, sbarca in Europa nel 2007 come una competizione che abbraccia 20 equipe con membri provenienti da università di tutta Europa. Selezionate tramite la proposta di progetto, le equipe elaborano i prodotti nel proprio paese di origine, smontandoli in seguito e traportandoli nel luogo designato dal concorso. Nel 2014 saranno occupati circa 10 ettari nel Parco del Castello di Versailles in Francia per la manifestazione relativa alla competizione.Architettura, progettazione e costruzione, impianti solari, bilancio energetico elettrico, comfort , attrezzature e operazioni, comunicazione e sensibilizzazione sociale, industrializzazione, innovazione e sostenibilità sono le 10 gare che dovrà affrontare ogni equipe partecipante, valutate da una giuria composta da della costruzione, tecnici professionisti e scienziati.Al di là dell’aspetto competitivo, il Solar Decathlon conta sulla creazione della sinergia tra il lavoro svolto dall’università, con professori e studenti, e quello dei professionisti cercando di sviluppare l’innovazione e la comprensione nel campo delle energie rinnovabili applicate al settore edilizio.“Il Solar Decathlon spinge le case ad orientarsi verso un modello di iperefficienza e grande produzione, abbattendo il consumo energetico meno legato all’utilizzo degli impianti”, e ancora, “il Solar Decathlon si può definire processo formativo per gli studenti” sono le parole dei componenti dell’equipe Med in Italy dell’ateneo di Roma Tre, partecipante alla competizione a Madrid nel 2012.Solar Decathlon: sperimentare, inventare, progettare la casa di domani.

 

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