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Nuova Architettura Paradiso

 

“In un’epoca in cui l’architettura ha trasformato gli spazi urbani in simboli tangibili di una stagione di mutamento e di protagonismo della città stessa, il cinema può aiutarci a recuperare lo sguardo innocente di un bambino, restituendocene lo stupore. […] Nell’essere insieme veicolo di percezione, memoria e desiderio e in virtù della natura ipnotica del cinema, le immagini che ce la rappresentano nel buio di una sala possono avere la capacità di azzerare i condizionamenti, gli stereotipi e i luoghi comuni del vedere ordinario”.
Queste le parole del Prof. Piergiacomo Bucciarelli, docente di Storia dell’ Architettura III a Pescara, nel suo saggio “Illusioni costruite: città e fiction cinematografica” pubblicato sulla rivista online  ArchigraficA.L’architettura è, per il cinema, non solo un fondale scenico, ma anche un mezzo per suscitare emozioni e documentare brani di città.
Wim Wenders ci ricorda che “Il cinema è una cultura urbana, nata sul finire del secolo scorso e cresciuta parallelamente all’espansione delle metropoli. […] In misura maggiore delle altre arti, i film sono documenti storici del nostro tempo”.
La scelta di determinate architetture come location nasce dall'idea che essa sia funzionale alla storia narrata sullo schermo. 
A complemento delle lezioni frontali, il Prof. P. Bucciarelli, nel suo corso, organizza un ciclo di  proiezioni sulle tendenze in atto tra '800 e '900 di protagonisti e opere architettoniche,  dando l’opportunità agli studenti di conoscere il mondo del cinema, della musica, della pittura.
Tutti i materiali sono consultabili dagli studenti nel laboratorio video del Dipartimento di Architettura, mediateca di cui il professore è responsabile.
É già desiderio condiviso che queste attività possano estendersi anche al difuori del calendario accademico, in modo che tutti gli studenti, e non solo,  possano avere la possibilità di   godere, conoscere, aprirsi ad altri sguardi sull’architettura.
“Il segreto del successo di Nuovo Cinema Paradiso è dovuto al fatto che   generazioni di persone in tutto il mondo ritengono la sala cinematografica un luogo di educazione”.
Giuseppe Tornatore

 

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Nuova Architettura Paradiso

 

"In an era in which architecture has transformed the urban spaces in tangible symbols of a season of change and leading role of the city itself, the cinema can help us recover the innocent eyes of a child, giving us back the amazement. [.. .] Putting together perception, memory and desire, and by virtue of the hypnotic nature of the film, the images that are presented in a dark room might have the ability to reset the constraints, stereotypes and clichés of seeing ordinary ".These are the words of prof. Piergiacomo Buciarelli, Professor of History of Architecture III in Pescara, in his essay "Built Illusions: city and cinematographic fiction", published in the online magazine Archigraphics. The architecture is, for the cinema, not just a scenic background, but also a means to arouse emotions and to document pieces of the city.Wim Wenders reminds us that "The cinema is an urban culture, born at the end of the last century and developed in parallel with the expansion of the metropolis. [...] In a greater extent than the other arts, movies are historical documents of our times."The choice of particular architectures as location is based on the idea that it should be related to the story on the screen.In addition to the lectures, Prof. P. Bucciarelli, in its course, is organizing a series of projections on trends between 800 and 900 of the protagonists and architectural works, giving students the opportunity to get to know the world of cinema , of music and of painting.All the materials are accessible to students in the video laboratory of the Department of Architecture, the mediatheque where the professor is in charge.It is already common wish that these activities should also extend outside the academic calendar, so that all the students and not only, can have the opportunity to enjoy, learn, look with different eyes at architecture."The secret of Nuovo Cinema Paradiso’s success is due to the fact that generations of people around the world find the movie theater a place of education." Giuseppe Tornatore

 

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L’analisi Computazionale

 

Un programmatore sa che dietro un software c’è un linguaggio regolatore e un ingegnere sa che dietro un modello strutturale ci sono formule matematiche. Altrettanto  nota è la    difficoltà di rappresentare     la realtà scientificamente e per questo ci si affida a modelli matematici, considerati approssimazioni    del reale, preoccupandosi che le due cose coincidano il più possibile.
Nel corso di Analisi Computazionale tenuto dal Prof. Guido Camata, si esaminano i meccanismi e le operazioni che permettono all’apposito software di formulare i modelli strutturali, anche complessi, degli edifici.
Il percorso teorico studia tutte le operazioni matematico-meccaniche degli elementi rappresentanti le strutture, assimilando i fondamenti della materia tramite la risoluzione di un sistema con la medesima metodologia che viene applicata dal programma di calcolo. Assodate le basi risulta quindi semplice valutare e interpretare le informazioni in uscita dal calcolatore.
Nella parte pratico-applicativa si trasferiscono i concetti teorici in un programma agli elementi finiti allo scopo di generare un modello di calcolo di una struttura, analizzando sia le tensioni che le deformazioni che si generano in essa.
L’approccio a  costruzioni complesse, grandi opere d’architettura o ingegneria, stimola lo studente a spingersi fuori dagli abituali schemi didattici.
Il dipartimento InGeo, dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara, è uno dei pochi a presentare tale materia come un connubio tra teoria e pratica, nella quale gli studenti seguono un iter progressivo incrociando gli aspetti meramente matematici con quelli applicativi grazie a specifici software agli elementi finiti. L’obiettivo finale è acquisire la padronanza nella gestione dei modelli descritti e sviluppare un’ottima capacità d’interpretazione dei risultati tensionali e deformativi.
Questo strumento formativo risulta di fondamentale importanza per un ingegnere in vista delle sfide sempre più ardue che si troverà ad affrontare nel mondo del lavoro.

 

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The computational analysis

 

A programmer knows that there is a controller language behind every software and an engineer knows that behind a structural model there are always mathematical formulas. Equally known is the difficulty of scientifically representing reality and this is why we rely on mathematical models, which are considered approximations of reality, taking care that these two things match as much as possible.In the course of Computational Analysis taught by Prof. Guido Camata, the mechanisms and operations that allow the appropriate software to formulate structural models, even complex of buildings, are examined.The theoretical course studies all the mathematical and mechanical operations of the elements which represent the structure, assimilating the fundamentals of the subject by solving a system with the same method that is applied by the computer program. Therefore, it is easy to estimate and to interpret the information output from the computer.The practical-applicative theoretical concepts are transferred in a finite element program in order to generate a computational model of a structure, analyzing both tensions and deformations that are generated.Approaching to complex construction projects, to great works of architecture or engineering, stimulates the student to go out of the usual educational patterns.The department Ingeo, of the University "G. d'Annunzio" in Pescara, is one of the few to present this field as a blend between theory and practice, in which students follow a gradual process crossing the purely mathematical aspects with those applications with specific finite element software. The ultimate aim is to gain mastery in handling the models described and develop excellent skills in interpretation of the tensional and deformational results.This training tool is fundamentally important for an engineer who is always challenged while facing the business world.

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