Aspetta che ringrazio la casa

 

by MAURA COSTANTINO

 

“Diffondere gioia attraverso il riordino”, ringraziare ciò che ci circonda, è il primo passo per poter raggiungere la felicità. Ringraziamo la nostra casa, è una grande amica che è sempre lì a confortarci, a tenere in sicurezza ogni attimo vissuto al suo interno. Quattro mura o più, speranzose di essere scrigno di emozioni, ci permettono di raccogliere e contenere gli oggetti che possediamo, ma soprattutto quello che essi rappresentano. Marie Kondo, fondatrice del metodo KonMari, tratta gli oggetti con assoluta venerabilità e rispetto, come dotati di anima e sensibilità. Ma se davvero la nostra felicità dipendesse da un oggetto o addirittura dalla sua posizione in casa, dobbiamo prestare molta attenzione e fare una cernita accurata delle cose di cui ci circondiamo. Lo spazio in cui viviamo rappresenta in qualche modo il nostro spazio interiore che, se consumato, ostruito e soffocato dal “troppo” non potrà essere libero di renderci più leggeri. In una società frenetica sentiamo la necessità di occupare ogni singolo istante della giornata, per paura di restare soli con noi stessi. Probabilmente il successo del KonMari sta proprio nell’essere una ventata di purificazione giapponese nella nostra, a volte superficiale, cultura occidentale. “Nel riordino non è importante cosa buttare, ma cosa tenere, conservare ciò che ci rende felici e saper decidere dove riporlo”. Suddividere, organizzare e inscatolare porta ad una soddisfazione e organizzazione personale, un senso di purificazione e un momento di gioia nel nostro scrigno. “L’Ego dice: <<Quando ogni cosa andrà a posto troverò la pace.>> Lo Spirito dice: <<Trova la pace ed ogni cosa andrà a posto.>>” (massima Zen)