ART THAT CONTEINS ART

Non mi sarei mai aspettato che distante all’incirca una trentina di minuti dalla metropoli di Torino, fosse possibile immergersi in un posto magico, dove presente e passato, si abbracciano e convivono insieme in perfetta armonia: il Castello di Rivoli.

Dopo una passeggiata nel borgo sono riuscito a raggiungere attraverso una serie di sistemi di risalita automatici, che permettono di ammirare il paesaggio sulla città di Rivoli e la skyline di Torino, il castello.

Una volta giunto in cima mi sono imbattuto in una costruzione della seconda metà del XII secolo che ospita al suo interno un museo, un tempo casa della famiglia dei Savoia.

Ogni qual volta varcavo la soglia di una stanza, ero avvolto e sopraffatto da diverse sensazioni. Il mio sguardo si perdeva, non sapeva dove posarsi prima, se sui bellissimi stucchi ed affreschi del 1600 o sulle installazioni o opere di artisti più contemporanei.

Sono rimasto affascinato dall’incredibile e forte dialogo che si crea tra l’arte rinascimentale e quella più contemporanea.

Il castello è come una gigantesca matrioska. La struttura medioevale lascia spazio all’ingegnoso restauro di Andrea Bruno, che fa risplendere e rende contemporaneo il castello grazie all’utilizzo di materiali come cemento, acciaio e vetro.

All’interno le stanze affrescate ci lasciano viaggiare in un passato lontano, conservando la loro identità ma contendendo lo spirito più giovane, contraddittorio, rivoluzionario e talvolta provocatorio degli artisti dei nostri giorni.

Questo rende il castello una grande macchina in continuo movimento, con una mano tesa al passato e una al futuro.

il viaggio attraverso le immagini >>

Sistema di risalita automatizzato per raggiungere il castello©Andrea Di Cinzio

Panoramica generale del castello di Rivoli con gli innesti del restauro di Andrea Bruno ©Andrea Di Cinzio

Ingresso di una delle due aree museali ©Andrea Di Cinzio

Maurizio Cattelan – Novecento 1997 ©Andrea Di CInzio