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Francesco GIRASANTE

Quali sono le priorità che si è posto per la gestione del corso di laurea (Ingegneria,Geologia). E quali cambiamenti, a livello strutturale e didattico, immagina per i prossimi dieci anni?

 

Considerando il fatto che l'attuale ministro dell'istruzione è stata una delle maggiori avversarie della riforma Gelmini, ci aspettiamo un ulteriore cambiamento del sistema scolastico italiano.

 

 

In che modo la formazione universitaria deve riformarsi per rispondere meglio alle esigenze del mercato? Affinchè un neolaureato possa entrare più facilmente nel mondo del lavoro è necessario, secondo lei, apportare modifiche al suo corso di laurea?

 

Il corso di laurea in "Tecniche del costruire" nacque dieci anni fa all'interno della Facoltà di  Architettura, in quanto avevamo individuato un segmento nel mondo lavorativo , fortemente voluto dalle forze esterne dell' Università (Associazione dei costruttori , Enti locali, ecc.), che fosse più orientato verso il cantiere e la progettazione strutturale.  Il passaggio da "Tecniche del costruire" ad "Ingegneria delle costruzioni" è stato per noi un punto di forza in quanto c'è stato un significativo aumento del numero di studenti iscritti.

 

 

In termini di occupazione, quale scenario futuro immagina per la professione (architetto,ingegnere,geologo)?Quanto effettivamente,l'attuale crisi economica e sociale sta cambiando le regole del gioco, e quali sono i tasselli di questa professione che risentono maggiormente della crisi?

 

Il lato positivo, in questo periodo di crisi, è che gli studenti hanno una maggiore presa di coscienza, una maggiore capacità di gestire il tempo e le risorse a disposizione finalizzate allo studio e all'uscita dall'università.  Nella gestione ordinaria dei corsi notiamo come gli studenti siano molto più motivati, più attenti a quello che noi diamo e a quello che loro si aspettano.

 

 

Un messaggio di benvenuto agli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea di Ingegneria e di Geologia e un messaggio per salutare gli studenti che escono dall'Università per immettersi nel mondo del lavoro.

 

L'invito che mi sento di fare agli studenti è quello di affrontare e vivere l'esperienza universitaria con grande entusiasmo.
L'università deve essere intesa come un laboratorio in cui ricercare costantemente gli strumenti di condivisione dei saperi e delle conoscenza (e per questo vanno coinvolti i docenti) e, nel contempo, in cui mettere in atto le azioni del capire (e per questo deve esprimersi tutto l'entusiasmo degli studenti).
La passione espressa da studenti costituirà il volano per affrontare il mondo del lavoro nelle sue molteplici difficoltà, e darà lo spunto per esaltare quegli interessi che confermeranno la convinzione per le scelte intraprese.