Il progetto presentato racconta un sistema di paesaggi ideali astratti e stilizzati, fatti di elementi dalla forma semplificata, che richiamano alle azioni quotidiane degli studenti universitari in modo originale.

In particolare il sistema si compone di aree minimali ed individuabili, ognuna delle quali creata per lo svolgimento di singole attività o per azioni complementari. Si individuano in tal senso:

  • Il giardino dei poeti, inteso come luogo di scambio di idee e opinioni creative.

  • Il parco delle idee, visto come il palcoscenico dove mettere in mostra opere artistiche o modelli tecnici realizzati.

  • L’sola del sapere, ovvero il posto in cui poter studiare godendo dello spazio aperto.

  • Il pit-stop, un momento, più che un luogo, per rifocillarsi e riposarsi tra una lezione e l’altra.

  • Desiderio di cielo, semplicemente immaginato come un tappeto verde su cui sdraiarsi per godere di un attimo di relax.

  • Il passaggio dell’incontro, cioè il percorso che caratterizza la piazza e che collega rampa, ingressi e scale, generando così incroci e scambi.

  • Pausa del gusto, il luogo in cui poter mangiare e riposarsi con la sensazione di trovarsi altrove.

I nomi delle aree ne dettano le forme e le leggi, donando anche un valore simbolico aggiunto ad ognuna di esse.

Gli elementi utili per il compimento delle azioni quotidiane sono oggetti di arredo dalle forme semplici e dai materiali poveri che, generando un sistema ripetuto di luoghi, ne permettono l’uso polivalente.

È per questo motivo che un piano di appoggio che nasce dalla pavimentazione e una piattaforma circolare assolvono contemporaneamente a più funzioni, dallo studio (Isola del sapere) all’atto creativo (Parco delle idee). Questa piazza fornisce degli stimoli, ma dunque dà la possibilità di fruirne in modo libero e personale.

Tra gli obiettivi del progetto vi è quello di valorizzare l’esistente attraverso scelte, materiali e linee semplici e concrete, che riescano a dare un volto diverso e una nuova vita a spazio e superfici.

Così l’uso di reti stirate è concepito per mascherare impianti e corpi scala, trasformandoli rispettivamente in pareti luminose e totem indicativi; sfruttato per dare movimento alle superfici, creando un mosaico di moduli che ridisegnino i prospetti in un gioco accattivante di sagome.

Il legno è il materiale utilizzato per la realizzazione degli arredi: esso si sdraia a terra e si rialza per disegnare sedute, tavoli, isole e pareti attrezzate che si spalmano sui muri, creando qualcosa di non tradizionalmente definibile.

È il verde che completa la piazza attraverso tappeti che si alternano alle lingue di legno e che, rampicando su per le pareti, mettono in diretta relazione la piazza con il giardino pensato sopra l’esistente vano tecnico.

 

Questa piazza è un luogo da vivere, esplorare e giocare. Questo è il nostro PlaySpace.

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