Cos’è una piazza?

La piazza è lo spazio pubblico per eccellenza, lo spazio delle rivolte, delle occasioni, degli eventi, del quotidiano. Abbiamo tutti una piazza nel cuore ed è per questo che abbiamo le idee chiare quando ci viene chiesto di progettarne una. La piazza non conosce funzioni, parla attraverso gli usi che le persone ne fanno.

PROBLEMATICHE

La situazione iniziale presenta due poli, quello Pindaro e quello Micara di recente costruzione, connessi da uno spazio abbandonato e degradato che ogni giorno viene subìto da chi vi si trova. Qui s’improvvisano le pause, le condivisioni e le relazioni degli studenti. Tutti lo frequentano, ma nessuno lo vive, ci si accontenta di quello che c’è.

CONCEPT

Una macchina scenica. Un allestimento temporaneo. Abbiamo pensato ad una struttura che fosse leggera, ma invasiva allo stesso tempo, flessibile, ma rigida nel suo aspetto, un’idea semplice ma che da complessità agli usi del fruitore, un progetto effimero e tentacolare che contagia come un virus il DNA di tutto quello che incontra.

Questo progetto ha influenzato anche noi che immaginiamo di vivere al suo interno ed è strano pensare che potremmo essere noi stessi a costruirlo!

Un cantiere?

Usiamo materiali di riuso: tubi innocenti, che s’intrecciano e (ri)costruiscono lo skyline dell’edificio, pallet, tavolati, ecc.. Questo progetto si basa sulla partecipazione attiva degli studenti: una struttura auto-costruita, che spesso non siamo mai stati in un cantiere e ci chiediamo come sia costruire materialmente qualcosa.

PROGETTO

Si tratta di una nuova pelle abitata che si attacca alle pareti del vecchio polo nella quale vengono svolte diverse attività come leggere, studiare, rilassarsi e magari arrampicarsi! Sulla spina dorsale in tubi innocenti sono collegate tavole da ponteggio che attrezzano tavoli, sedute e pannelli espositivi. Alla base la struttura annette al suo interno un impianto elettrico, che serve agli studenti e attrezza piccoli concerti. Le scale di emergenza diventano parte del progetto, aree verdi, proiezioni, arrampicate. La pavimentazione è trattata con una pittura che riordina i flussi di distribuzione e caratterizza il parterre. Una serie di ponti, formati da cavi in tensione, collegano le parti del piano superiore (ri)dando vita agli spazi verdi e al terrazzo situati accanto al polo Micara. Su questi cavi possono essere organizzate installazioni e esposizioni di ogni genere. Il terrazzo del locale tecnico diventa uno spazio ricreativo con un piccolo bar e un punto ristoro, con area sedute e cinema all’aperto. La pavimentazione disegna campetti sportivi dando completa libertà di utilizzo al fruitore. Nella parte superiore il verde è protagonista: viene riqualificato quello esistente e diventa tessuto connettivo tra il nuovo spazio e la via verde al di sopra contribuendo all’espansione del Campus.

Tutto il progetto è flessibile e mutevole a seconda delle necessità. L’università è h24, sfrutta al massimo non solo le sue potenzialità, ma anche e soprattutto quelle degli studenti. Lo spazio animato sia di giorno che di notte viene energicamente ripopolato grazie alle nuove potenzialità offerte e finalmente viene vissuto per quello che è...una vera piazza!

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