La linea è un punto che continua – relazione di progetto

PLAY-SPACE

 

PLAY: ATTIVARE

‘Attivare un luogo, attivare cambiamenti […] le persone sono attivatori del cambiamento’.

Lo scopo del progetto è quello di ridisegnare in un unico gesto le connessioni tra gli edifici del Polo Universitario e integrare lo stesso al tessuto urbano. Per attivare questo non-luogo sono stati pensati elementi in grado di colonizzarlo.

Una delle prerogative di questo nuovo spazio è quella di preservare il carattere dinamico e attivo dell’Università, creando anche occasione di integrazione, oltre che fisica anche culturale, stimolando l’interesse della Città nei confronti degli eventi dell’Ateneo.

 

PLAY: PARTECIPARE

‘[…] Le persone che vivono un luogo lo attivano, le persone fanno i luoghi’.

E’ stata ritenuta di fondamentale importanza l’apertura alla città con mostre, eventi e conferenze in grado di presentarci a chi, finora, ha percepito questo luogo solo come quinta di Viale Pindaro.

L’intuizione progettuale ha portato ad indicare nello spazio tra i due Poli il cuore dell’Università: è da qui che partono idee di rigenerazione, di attivazione e di condivisione di un luogo multifunzionale in grado di compensare l’attività didattica e quella più propriamente ri-creativa.

L’esperienza degli utenti primari di questo luogo (studenti e professori, intervistati nell’ambito del workshop) ha creato la base dell’intervento progettuale.

 

PLAY: PROGETTARE

‘lo spazio è un dubbio: devo continuamente individuarlo, designarlo. Non è mai mio, mai mi viene dato, devo conquistarlo’

La conquista di questo non-luogo è legata all’idea di un piccolo spazio che possa creare connessioni virali con ciò che lo circonda.

C’è bisogno di attivare il cuore dell’Università!

 

 

IL PROGETTO

Il trattamento unico della pavimentazione esterna in cemento stampato nei toni del rosso ricuce gli spazi frammentati, e si estende fino alla parte retrostante, dove una pista ciclabile lega l’interno dell’Università alla città.

La colonizzazione dello spazio avviene tramite alberi che diventano tecnologici, nell’ottica di una visione multimediale e dinamica della ‘città’, che si esplica nella piazza aperta, nella piazza auditorium, nella piazza ricreativa sopraelevata e nell’identificazione degli ingressi.

Gli alberi tecnologici si innestano nel progetto a partire dall’idea di un verde urbano (e quindi ordinato), per poi giungere nel cuore della piazza ed esplodere in un vero e proprio ‘bosco tecnologico’, animando lo spazio con la loro energia.

All’interno di questo bosco si sviluppano attività didattiche e ricreative (sala letture e auditorium all’aperto, area fitness, schermi multimediali e pareti espositive, spazi attrezzati per il relax e per la pausa).

Tutti questi luoghi sono stati pensati con un carattere flessibile e  in grado di adattarsi all’eventuale apertura alla Città.

 

#lapiazzasiamonoi!

#staytuned _ playspaceg6.blogspot.it

 

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