Forms of Movement

 

Come ogni anno NENDO, studio di Architettura e Design, non delude mai. 

Partendo dal movimento delle nostre dita, al successivo movimento degli arti, fino al movimento del nostro corpo, ogni azione porta a lasciare un segno immaginario nello spazio. Bidimensionale, come quello di un segmento che traccia il nostro corpo muovendosi da un punto A ad un punto B ad un forma tridimensionale di un immaginario cono che si può realizzare con la rotazione di un braccio. 

Il movimento dopotutto è parte inevitabile del nostro essere e in questo progetto NENDO cerca di dargli forma, durante il Fuori Salone 2018 con la mostra Forms of Movement che è possibile visitare negli spazi di Superstudio, in Via Tortona n. 27, dove il progettista Oki Sato, uno dei maggiori designer contemporanei, ci trasporta nel suo mondo in cui ci presenta 10 progetti basati sull’idea del movimento.

Il padiglione si presenta sotto forma di un percorso nel quale ogni qual volta si entra in una delle 10 stanze tematiche un simpatico omino disegnato alle pareti sta ad introdurre un concept di quello che vedremo. Ogni progetto inoltre vanta una collaborazione con 10 differenti aziende giapponesi.

La prima delle 10 stanze analizza l’utilizzo di un materiale high-tech, il fluoropolimero, e la sua applicazione in 7 tipologie di porta gioiello sferici apribili in 7 differenti modalità in base a movimenti come la traslazione, rotazione o slittamento.

La seconda stanza vede la rivisitazione della convenzionale ZIP, cercando un’innovazione di questo sistema di chiusura, rimasto invariato per anni, trovando 5 nuove soluzioni con il progetto ZIPPPPPER PROJECT.

Nella successiva stanza lo studio giapponese ha lavorato su tecnologie che permettano di rendere la carta attraverso una stampante 2D un lampada, stampando su di essa un circuito elettrico. 

Il quarto dei progetti Nendo si basa invece sulla morbidezza, le sedie, i divani prendono un aspetto nuovo ed inedito, la morbidezza non è data dai materiali convenzionali usati nel settore, come cotone, piume o molle, ma bensì da una serie di lastre in poliuretano che a contatto con il corpo si modellano in questo modo la qualità della morbidezza prende vita e forma.

Lo studio ci presenta anche svariati utensili per la cucina che grazie al loro movimento assumono funzionalità ed estetiche diverse, nuove tipologie di rivestimento basate sulla pressione di piastrelle in ceramica o un vaso che grazie alla sua particolare tecnica e la profondità di taglio dei materiali, in base al nostro movimento intorno ad esso e all’angolazione con cui lo si guarda, acquista un disegno diverso sulla sua superficie, o ancora un tavolo che sembra essere leggero ed intrecciato con del tessuto bianco, invece sfrutta una nuova tecnologia di taglio del metallo, per produrre un effetto a maglia sulla superficie d’appoggio del tavolo.

Nella penultima stanza invece, il designer Sato è riuscito a dare forma al tempo con una serie di clessidre uniche nel loro genere in grado di contare lo scorrere del tempo, secondo diverse modalità ed in base al movimento della sabbia al loro interno, che non è unidirezionale ma in grado di muoversi all’interno delle cavità in diverse direzioni.

Infine nell’ultima stanza il movimento è quello della luce e delle tende dalla caratteristica forma a fiore che sono in grado di aprirsi o chiudersi per far filtrare o meno il flusso di luce all’interno degli spazi in base alle diverse volontà del fruitore.

In un contesto in cui l’idea di movimento è quella del raggiungere in breve tempo maggiori risultati o distanze, lo studio giapponese Nendo, riflette sull’idea di movimento come tema progettuale per un’innovazione senza precedenti in grado di dare al movimento – forma.

ANDREA DI CINZIO –

 

 

 

FORMS OF MOVEMENT by NENDO

@Superstudio, in Via Tortona n. 27

Milano

 

Bouncy layers ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Zippppper project ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Zippppper project ©Andrea Di CInzio for WMMQ

four-layer vase ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Seven sliding cases ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Air lids ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Bouncy layers ©Andrea Di CInzio for WMMQ

variations of time ©Andrea Di CInzio for WMMQ

variations of time ©Andrea Di CInzio for WMMQ

Waven table ©Andrea Di CInzio for WMMQ

press tiles ©Andrea Di CInzio for WMMQ