NIENTE PANICO

Indispensabili consigli (ritardatari) da somministrare con cautela

 

La Milano Design Week 2018 si è ormai conclusa e adesso sono qui ad arrogarmi il diritto di darvi pochi consigli su come sopravvivere alla prossima. È vero, sarebbe stato utile parlarvene prima che iniziasse questa edizione. È anche vero, però, che se state per prendere sul serio ciò che scrivo siete dei folli: non fidatevi di me, io sono ancora in terapia.

 

ORGANIZZAZIONE

Iniziamo con il dire che è stata la prima volta per me, ed è stata anche la prima volta che ho visitato Milano. Potete bene immaginare quanto il mio gesto equivalga al buttarsi in una gabbia di leoni ad occhi chiusi, urlando e correndo all'impazzata. Per questo motivo, il primo consiglio che mi sento di darvi è di conoscere prima di che morte morirete: visitate Milano, documentatevi, capite la città. Successivamente studiate bene quei pochi mille e più eventi che saranno presenti a Milano in quei giorni tra Salone e Fuorisalone, scegliete quelli che vi incuriosiscono maggiormente e fatevi un programma dettagliato.
Poi buttate tutto all’aria e iniziate a correre. Pensavate davvero di poter rispettare un programma? Tranquilli, l’ingenuità non è una colpa.

 

CALMA

Siete arrivati a Milano e iniziate a girare, uno ad uno, i vari padiglioni. Avete tempo, vi soffermate ad ammirare ogni singolo lavoro di ogni singolo designer. Fate qualche foto, chiacchierate con chi vi circonda, passeggiate sorseggiando una bevanda comprata da qualche parte mentre vi godete la temperatura primaverile.
Poi vi svegliate di soprassalto dalle vostre due ore scarse di sonno e vi rendete conto che è stato tutto un sogno. Sì, perché la realtà in cui sarete catapultati per una settimana non è niente di più lontano da quanto immaginereste: troppi padiglioni da vedere e sempre troppo poco tempo per farlo; voi che correrete da una parte all’altra sgomitando tra i turisti che fotograferanno tutto ciò che vedono; voi che incontrerete quel personaggio famoso che, però, non riconoscerete perché troppo impegnati a cercare di sopravvivere; voi che incontrerete quel personaggio famoso e lo riconoscerete, ma con cui sicuramente farete una figuraccia perché la natura è così, un po’ burlona.
Milano è caos puro e a ciò non c’è alcun rimedio. Potete decidere, però, di stendervi a terra ad occhi chiusi lasciando che la vita faccia il suo corso. 

 

SPOSTAMENTI

I mezzi per girare Milano non mancano. Certo, rischierete di venire schiacciati in metropolitana, o di morire soffocati negli autobus. Oppure riuscirete a salvarvi usando un taxi, che sicuramente vi farà sentire più leggeri una volta scesi (letteralmente).
Ah attenzione! Il biglietto per Rho Fiera va comprato a parte, non vale il biglietto normale della metropolitana.
Molteplici sono le vittime di questo inganno. Occhi aperti o portafogli vuoto!

 

TEMPERATURE PRIMAVERILI

A Milano vige una regola fondamentale: l’estate entra in concomitanza con la Milano Design Week, poco importa che sia aprile e che, fino ad un giorno prima, le temperature fossero ancora basse.
Il problema? Provate ad immaginare di dover correre avanti e dietro per la città, magari con dei vestiti un po’ più formali addosso, con zaino, shopper, gadget e simili dietro. Per tutto il giorno. Riuscite a percepire il disagio dell’entrare in un padiglione e dover parlare con chi lavora lì, che sicuramente sarà in condizioni migliori delle vostre? E se vi dicessi che non sempre riuscirete a tornare a casa per cambiarvi e uscire di nuovo la sera?
La percepite l’angoscia?

 

SERATE

La movida Milanese è tutta particolare. Incontrerete personaggi diversi, molti dei quali avranno come motto la parola “sobrietà”. Durante la Design Week gli eventi notturni si moltiplicheranno all’infinito tanto che, se vi lascerete prendere dall’indecisione, rimarrete a casa.
La sera sarà l’unico momento in cui vi sarà concesso di svagarvi un po’. Godetevelo finchè dura.

 

SOCIAL

Naturalmente non posso omettere il discorso Social. Che li usiate per passione o per lavoro, i Social saranno parte di voi. Instagram e Facebook impazziranno in questi giorni. E voi con loro. Ve lo garantisco.

Se siete arrivati fin qui, una sola parola ancora: ANDATE.
Andate perché sarà sicuramente destabilizzante, confusionario e ansiogeno, ma vi assicuro che, alla fine di tutto, avrete già iniziato il conto alla rovescia per la prossima data.
O una terapia intensiva da uno bravo.

ILDE MANUELA PAOLUCCI –

 

Viabizzuno ©Ilde M Paolucci  for WMMQ

Metropolitana ©Ilde M Paolucci  for WMMQ

COS Palazzo Isimbaldi ©Ilde M Paolucci  for WMMQ

Triennale di Milano ©Ilde M Paolucci  for WMMQ

Museo Diocesano ©Ilde M Paolucci  for WMMQ

BASE ©Ilde M Paolucci  for WMMQ