RIFLETTITI IN ME

“Ora qui, per restare nello stesso posto, devi correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce”

 

• L.CARROLL, “Attarverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” •

 

Avete mai provato a disegnare un specchio?

Cercare l’angolazione giusta per coglierne la forma effimera e fugace ma allo stesso tempo immanente, forse quello che riuscirete ad ottenere è solo ciò che lo specchio riflette, voi stessi. Nel patio dello storico Palazzo Litta si erge l’Echo Pavillion progettato dallo studio cileno Pezo von Ellrichshausen, l’oggetto architettonico nella sua “insostenibile leggerezza” riflette e permettere di rileggere lo spazio storico circostante.

L’effetto è quello di produrre una doppia realtà, lo spettatore vive due spazi: quello percorribile, misurabile, e quello riflesso difficile da cogliere nella sua forma perché si nasconde dietro la rappresentazione del primo.

Nell’entrare però il gioco si ribalta di nuovo e questa volta siamo invitati ad osservare il cielo, il tempo atmosferico che muta e cambia continuamente. 

L’architettura in questo caso ci permette di capirne la sua caducità, l’impossibilità di coglierne un qualsiasi aspetto, se non quello del mutamento.

Possiamo rifletterci ed essere riflessi, guardarci e lasciarci guardare.

Riflettiti in me.

 

ALBERTO DE VIRGILIIS –

 

 

Palazzo Litta

Corso Mantegna, 24, 20123 Milano

Echo Pavillion di Pezo Von Ellrichshausen visitabile dal 9 al 14 Aprile 2019

Ingresso gratuito