UN VIAGGIO TRA I RICORDI

Cara Milano,

 

questa è una bella occasione per tornare da te; ricordi tutte le domeniche che ho passato passeggiando per le tue vie da piccina? Quanti ricordi... Non immaginavo potessi regalarmene altri.

Percorro velocemente più zone possibili del fuori salone, mi destreggio tra un’ esposizione e l’altra, fino a che non decido di rilassarmi un po’ e prendere del tempo per visitare la triennale. Attraverso il parco Sempione, ricordando come questo scenario nella mia infanzia mi catapultasse in un mondo incantato, dove tra alberi e il cinguettio mi sentivo come all’interno di una fiaba.. Eccomi qui, alle porte della triennale, questa sensazione non è cambiata, accolta da un Rinoceronte in alluminio e tre Bufale in bronzo (sculture di Davide Rivalta,  Animalia/Umbracula.) ritorno in quel mondo incantato.

Finalmente arrivo al nuovo museo del design italiano! Un percorso che ci accompagna attraverso le opere più importanti del design “nostrano”... Ho la possibilità di fare uno “slalom” tra questi pezzi d’arte, da Giò Ponti con la Superleggera, tutt’ora insuperabile nella sua leggerezza, Gaetano Pesce con i suoi iconici arredi…. Ma la mia attenzione viene subito catturata da un oggetto che non mi aspettavo di trovare: il Bidone Aspiratutto Alfatec! Mi avvicino stupita, i ricordi riaffiorano. I sabati d’infanzia passati nel piccolo laboratorio di mio padre, dove il bidone veniva usato per pulire dai trucioli di legno e metallo; come dimenticare che grazie ad esso mi sono guadagnata le migliori paghette pulendo l’auto! Ignari che fosse un pezzo di storia del design italiano, un giorno ce ne disfammo (ora mi assale il rimpianto). Un oggetto che non avrei mai pensato di trovare in un museo, forse proprio per l’utilizzo umile che ne facevo! E’ stata una piacevole sorpresa.

Il viaggio dei ricordi continua, con la famosissima olivetti lettera 22, per me macchina da scrivere irraggiungibile, era molto difficile ottenere il permesso di utilizzarla, uno di quegli oggetti di cui mio padre era molto geloso, che divenne per me oggetto del desiderio (mai raggiunto!)

Ed ultima, ma non per importanza, la favolosa penna stilografica Aurora Hastil, disegnata nel 1970 da Marco Zanuso, una delle prime penne stilografiche che mi sono state regalate e che hanno dato il via alla mia passione per la scrittura e la calligrafia.

Questi oggetti, che fanno parte della storia del design italiano, fanno parte anche della mia, rendendo i miei ricordi ancora più speciali.

 

TECLA BOSETTI –

 

 

La Triennale di Milano

Viale Emilio Alemagna, 6, 20121 Milano  

Museo del Design Italiano 

Giò Ponti

SUPERLEGGERA, Cassina 1957

©photo Tecla Bosetti

Gaetano Pesce

LA MAMMA CHAIR, serie up, 1969

©photo Tecla Bosetti

Attilio Pagani, Francesco Trabucco

BIDONE ASPIRATUTTO, Alfatec, 1974

©photo Tecla Bosetti

Marcello Nizzoli con Giuseppe Beccio

LETTERA 22, Olivetti

1950

©photo Tecla Bosetti