Switch up the Thames

La prima volta, attraversando quel ponte, non potevo sapere che mi sarei catapultato in una realtà che con il tempo sarebbe diventata fondamentale, ma sopratutto preziosa per il mio percorso. 

All’esterno sono ben visibili i suoi caratteri originari, quelli di una centrale elettrica, ma il suo interno è stato del tutto modificato, perché la sua funzione ora è del tutto cambiata: non viene più prodotta energia elettrica, bensì arte. 

La Tate modern, offre l’opportunità ad ogni suo visitatore, di interagire in maniera diretta con le proprie opere, dandogli la possibilità di immergersi in un luogo dove non esiste alcuno aspetto formale, dove ognuno può sentirsi come a casa propria; si tratta di un posto, dove lo spettatore diventa esso stesso parte dell’opera, partecipando, tra l’altro, anche alle varie performance che corso dei mesi tengono in vita la Turbine hall, l’ingresso del museo.

Attraversando le sue innumerevoli sale, una dopo l’altra si perde cognizione del tempo, che diventa un aspetto secondario, perché, lo spettacolo che viene riproposto passo dopo passo è inappagabile ed unico.

Come una turbina, che non smette mai di girare, di innovarsi e crescere, questa estate è stato inaugurato il suo nuovo complesso, la Switch house. Si tratta, di una struttura innestata in quella preesistente, dove gli architetti Herzog e De Meuron, hanno curato ogni più piccolo particolare: dalle pareti esterne, dove hanno giocato con la disposizione degli immancabili mattoncini, tipici delle architetture londinesi o nel suo interno, devo hanno creato un percorso che è fondamentale attraversare passando per le scale per essere assorbiti completamente, o arrivando nel punto più in alto del museo, sulla terrazza, da cui è possibile avere una vista della città che può solo che incantare e lasciare sbigottiti. 

La Tate modern non è solo un semplice museo, bensì è un modo di pensare e di vivere l’arte.

 

Lorenzo Morelli

 

 

1 sx - The Switch house​ 2 dx - View from the Switch house rooftop

 ©Lorenzo Morelli

1 sx - The Switch house​ 2 dx - Turbine hall

 ©Lorenzo Morelli