Salone e Fuori-salone, il “momento” di Milano

 

1200 eventi registrati in città, 1000 aziende presenti in fiera, 250 milioni di giro d’affari, 400 mila visitatori in un contesto che è quello di una città come Milano, in cui si respira la modernità e ci sente al passo con i tempi.

Poi ci sono io, un ragazzo di 22 anni iscritto al quarto anno di Architettura a Pescara. Da non aver mai preso parte a questo importantissimo appuntamento, ci vado per la prima volta come studente reporter per Domus e trovarmi ad esprimere opinioni per la più famosa rivista di architettura, che fino a poco prima mi limitavo a collezionare, mi ha fatto sentire onorato, privilegiato e riconoscente, seppur con un pizzico di preoccupazione, soprattutto per il timore di non esser all’altezza. Da qui la voglia, ma forse dovrei dire la speranza, di non perdermi nulla, di osservare tutto con curiosità e attivamente per suscitarla, arrivando comunque alla conclusione che c’ è troppo da vedere e troppo poco tempo per farlo. La Design week diventa un tour de force, una maratona di oggetti, arte, situazioni, persone, storie, eventi ed imprevisti, tutti da vivere. Questa la mia Design week, una vera e propria scommessa...vinta.

 

Giorgio Bernardi