“I fiori stimano le pietre.

Le pietre amano i fiori.

No matter where I leave my heart

It finds me in the morning.”

 

- Jimmie Durham -

I mezzi con cui ha comunicato la sua arte risultano essere stati molto eterogenei infatti, negli anni, ha utilizzato tecniche che spaziano tra disegno, fotografia, video, fino alle più note opere scultoree. Che importanza ha avuto il mezzo di espressione con cui trasmettere il suo pensiero e soprattutto cosa l’ha spinta a lavorare con tecniche diverse?

 

JD - Semplicemente da ragazzo non ho ricevuto un’istruzione “accademica”, non ho frequentato alcun tipo di scuola o università, ho avuto per così dire un’istruzione formale.

Sapevo che volevo fare arte anche se non cosciente di che tipo di arte fosse e questo mi ha spinto a provare con tutti i mezzi a mia disposizione.

Ho creato, sperimentato, con tutto quello che mi è passato per la testa, con la costante voglia di non farlo per me stesso ma per le altre persone; mi piace guardarmi intorno, vedere cosa c’è nel mondo e provare a creare qualcosa curioso di conoscere il parere di chi poi scoprirà le mie opere.

 

Europa e America rappresentano società diverse, che pur appartenendo al mondo occidentale presentano contraddizioni alle volte del tutto diverse; avendole lei vissute entrambe saprebbe dirmi se il ruolo dell’artista cambia in risposta alla società che vive?

 

JD - Cambiano totalmente e posso dirlo dopo aver vissuto tra Stati Uniti, Messico ed Europa.

Sono arrivato in Europa subito dopo aver vissuto in Messico e ciò che posso dire è che l’America è ancora molto violenta e aggressiva e che l’Europa invece, lo era un tempo.

L’Europa mi ha dato una libertà e una pace che non potevo avere in America e ciò che ho voluto fare con la mia libertà è stato impegnarmi con le persone, essere partecipativo in Europa, osservando l’Europa da straniero, guardando alla sua architettura e i suoi monumenti che me rappresentano l’elemento essenziale dell’Europa. Come ho detto qualche sera fa a qualcuno “In America non c'è architettura, ci sono solo furti”.

 

Per concludere, cosa significa per lei l’architettura, ma soprattutto da cosa si differenzia per lei dalle altre forme d’arte?

 

JD - Riguarda lo spazio, semplicemente lo spazio.

“SOLID GROUND”
Installazione permanente di Jimmie Durham 

a cura di ZERYNTHIA.

No Man’s Land

Contrada Rotacesta, Loreto Aprutino (PE), Italia.

SOLID GROUND ©photo Lorenzo Morelli

Find a SOLID GROUND ©photo Lorenzo Morelli

Interview Jimmie Durham ©photo Lorenzo Morelli

No Man's Land ©photo Lorenzo Morelli