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Reazioni urbane dall’interno

 

Endogenesi è un esperimento, una provocazione, una necessità, una passione.
Endogenesi è la riflessione degli studenti del Laboratorio IAMM, tutti laureandi in Architettura all’Università “Federico II” di Napoli. Domandandosi quale sia il ruolo dell’architettura nella costruzione della città, aprono questa riflessione al confronto con altre idee.
Le risposte arrivano sin dal primo esperimento: Endogenesi 1.0.
La mission è il recupero di sei ambiti trascurati nello spregiudicato processo evolutivo urbano, nella cittadina di Angri (SA), e la sensibilizzazione del pubblico nel vedere questi spazi come delle risorse e non come degli scarti o luoghi di risulta. 
Studenti dai diversi atenei italiani hanno fatto pervenire le proprie proposte per partecipare al libero confronto sullo sviluppo urbanistico delle aree mediante  proposte sperimentali di libera progettazione partecipata, orientate alla riconquista degli spazi urbani abbandonati.
La loro adesione e i loro progetti, dal design all’architettura,  hanno rappresentato una risposta concreta alla riappropriazione del tessuto cittadino che il laboratorio ha promosso.
A breve  Endogenesi 2.0 !

 

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Urban reactions from within

 

Endogenesis is an experiment, a provocation, a necessity, a passion.Endogenesis is the reflection of the students of the Laboratory IAMM, all graduates in Architecture at the University "Federico II" of Naples.Wondering what is the role of architecture in the building of the city, these reflections start a confrontation with other ideas.The answers come right from the first experiment: Andogenesi 1.0.The mission is to recover six neglected areas in unscrupulous urban evolution process, near the city Angri (SA), and to raise public awareness in seeing these spaces as a resource and not as a waste or a residual space.Students from different Italian universities have sent their proposals to participate in the open discussion on the development of urban areas using experimental proposals of free shared planning, aimed to reconquer the abandoned urban spaces.Their membership and their projects, from design to architecture, represented a practical response to the reapproach to the urban tissue promoted by the workshop.To a soon Endogenesis 2.0!

 

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Sguardi oltre confine

 

“Al di là dei confini, al di là del guadagno, al di là della fama”. Questo potrebbe essere un sunto conciso e diretto sull’operato delle associazioni “senza frontiere”, dai medici agli architetti, dagli ingegneri ai fotografi. Una realtà che vede l’impegno di molte persone,  che con passione e fatica si mettono a disposizione di chi è meno agiato, al fine di regolarne i processi di cambiamento. Fra queste, ISF (Ingegneria Senza Frontiere) della sezione di Trento e,  nello specifico, gli studenti che affiancano ricercatori e operatori esterni.
Nata nell’università, nel corso di laurea di ingegneria, può contare attualmente su circa quaranta soci nonostante la sua recente fondazione.
ISF è attiva con una serie di operazioni in più paesi come Mozambico, Perù, Madagascar e Tanzania, ognuno dei quali rappresenta sempre una nuova sfida dalle prospettive comuni: acqua, energia, software, tecnologie open source, senza tralasciare fondamentali aspetti sociologici ed etici.
Oltre all’operato diretto, è centrale l’attenzione su varie tematiche e incontri volti all’auto-formazione per migliorare le competenze dei soci che opereranno poi oltre le frontiere.

 

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Look Across the Border

 

A reality that sees the commitment of many people who put passion and effort at the disposal of those less fortunate, in order to adjust the processes of change. Among them, EWB (Engineers Without Borders) from the section of Trento and, especially the students who help scientists and outside operators.Founded in the university, during the engineering degree, it can count at present on about forty members, in spite of its recent foundation.EWB is active with a number of operations in more countries, such as Mozambique, Peru, Madagascar and Tanzania, each of which represents always a new challenge from the prospects of water, energy, software, open source technologies, without neglecting the sociological and ethical fundamental aspects.In addition to the direct work, it is focused on different issues and meetings for self-training to improve the skills of the members who will later operate across borders.

 

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Alice Im Wunderland

 

“Assurdità? Ma certo Oreste! Se io avessi un mondo come piace a me, lì tutto sarebbe assurdo!”. È la Wonderland senza senso della mente di Alice in cui niente è impossibile. E se il rapporto con gli spazi fosse continuamente e personalmente ri-creato, come fa Alice nel suo      viaggio a Wonderland? Una ragazza estone, una venezuelana e due ragazzi tedeschi ci hanno provato, misurandosi con un progetto di architettura partecipata con l’obiettivo di produrre nuove visioni nell’Alice Salomon Platz di Berlino. Il progetto integrato tra due università, BTU Cottbus e ASH Berlin, proponeva l’ascolto del luogo e di ciò che è nascosto allo sguardo dei più. Grazie al contributo di due studenti di Pedagogia e Lavoro sociale si è cercato di stimolare gli abitanti a chiudere gli occhi, ad immaginare dimenticando la realtà sbiadita e senza fantasia degli adulti. Cosa può evocare un’ immagine, un suono?
Il seminario accompagnava il progetto attraverso contaminazioni del luogo con piccole installazioni. Un vuoto può diventare spazio solo se rilevato dai sensi, aprendo infinite strade all’immaginazione.
-“Quale via dovrei prendere?”
-“Dipende da dove vuoi andare”.

 

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Alice Im Wunderland

 

Absurdity? Of course Orestes! If I had a world the way I like it, everything would be absurd." It is the Wonderland of Alice’s mind, without rationality, where nothing is impossible.And what if the relations with the spaces were constantly and personally re-created as did Alice in her journey to Wonderland? An Estonian girl, a Venezuelan and two German guys have tried, by competing with a project of participatory architecture to produce new visions in the Alice Salomon Platz in Berlin. The integrated project between two universities, BTU Cottbus and Berlin ASH, proposed listening to the place and to what is most hidden from the eyes.Thanks to the support of two students of Pedagogy and Social Work, it was tried to stimulate the residents to close their eyes, to imagine forgetting about the faded reality and about the adults’ lacking imagination. What can evoke an image, a dream?The seminar accompanied the project influencing the place with small installations. A void can become a space only through the senses, these opening infinite possibilities to the imagination.- "Which way should I take?"- "It depends on where you want to go."

 

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Dual Degree Program

 

Ad oggi i metodi per le analisi non lineari agli elementi finiti stanno diventando sempre più diffusi nel mondo professionale poiché sono un valido aiuto nell’interpretazione sul comportamento statico e dinamico delle strutture, facendo ben sperare l’ingegneria del futuro. 

Proprio di questo   si occupa Massimo Petracca.
Con una tesi che approfondisce l’aspetto tecnico dei modelli strutturali sviluppati tramite software agli elementi finiti, si laurea a pieni voti in Architettura presso l'università di Pescara;  dopoaver vinto la borsa di dottorato a Pescara, inizia un progetto sul tema di tesi in collaborazione con l'università di Barcellona, intraprendendo un percorso formativo internazionale che permetterà allo studente di conseguire un titolo doppio con il Dual Degree Program.
Nello specifico, il progetto, riguarda l'analisi di strutture in muratura sottoposte ad azione sismica, fondamentali nelle norme tecniche riguardanti gli Stati Limite, per valutarne la sicurezza e poter vagliare le migliori scelte progettuali.
Un esempio di come architettura ed ingegneria possano superare muri apparentemente invalicabili confrontandosi con realtà lontane.

 

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Dual Degree Program

 

Today, the methods for nonlinear finite element analysis are becoming increasingly prevalent in the professional world because they are a valuable aid in interpreting the static and dynamic behavior of structures, making us putting our hope in the engineering of the future. This is precisely what Petracca Massimo deals with.With a thesis that explores the technical side of the structural models developed using finite element software, he graduated with honors in Architecture at the University of Pescara, won a doctorand scholarships in Pescara, started his thesis project in collaboration with the University of Barcelona, undertaking a training program that will allow international students to achieve a double title with the Dual Degree Program.Specifically, the project covers the analysis of masonry structures submitted to seismic action, the basic technical rules relating to the Limit States, to assess its safety and to sift the best design choices.An example of how architecture and engineering can overcome seemingly insurmountable confronting walls.

 

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